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IL PONTE? Saremo forse mostri o forse miti, ma noi NON LO VOGLIAMO!

sabato, 24 ottobre 2009
Lettere dal Fronte della Resistenza Nopontista


Non apre nessun “cantiere del ponte”

Il Centro Studi per l’Area dello Stretto di Messina “Fortunata Pellizzeri” interviene sulle affermazioni del Presidente del Consiglio in merito ad una presunta prossima apertura (tra dicembre e gennaio) dei “cantieri del ponte”.
Per il ponte sullo Stretto di Messina non esiste allo stato neppure il progetto, se non nella sua versione preliminare. Non può dunque aprirsi nessun “cantiere del ponte”.

Ciò che potrà iniziare tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo sono i lavori per la cosiddetta “variante Cannitello”: un’opera di interramento del tracciato ferroviario calabrese in prossimità di Villa S. Giovanni il cui progetto è stato approvato dal CIPE nel marzo del 2006 (Governo Berlusconi), dissociandolo  esplicitamente (per indirizzo dello stesso Ministero delle Infrastrutture) dal progetto del ponte.
La “variante Cannitello” costituisce esclusivamente la prima fase di un più ampio progetto di miglioramento ambientale per la costa calabrese, rientrando nel disegno di interramento del tracciato ferroviario definito “Variante finale alla linea storica in località Cannitello”

Leggiamo infatti nella delibera di approvazione:

1) che “la Regione Calabria, con nota consegnata nella seduta del 22 marzo 2006, si è espressa favorevolmente in merito alla realizzazione della “variante di
Cannitello” subordinatamente alla
condizione che l’opera non sia condizione essenziale alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina ma serva soltanto a migliorare ed implementare il sistema della rete ferroviaria regionale”;
 
2) che lo stesso Ministero delle Infrastrutture presenta il progetto “come intervento
finalizzato a migliorare ed implementare il sistema della rete ferroviaria regionale
e sottolineando che la variante rappresenta la 1^ fase delle opere atte a consentire la continuità dell’esercizio ferroviario
durante la costruzione della galleria che libererà la parte più cospicua del fronte mare”.

In altri termini, Regione Calabria e Governo Berlusconi dichiarano ufficialmente nel 2006 che, sebbene
originariamente funzionale al ponte, la “variante Cannitello” viene approvata solo in quanto propedeutica alla liberazione di un tratto di costa, per il miglioramento della qualità ambientale del territorio.
L’iniziativa è “traghettata” dal CIPE ad un progetto di recupero del fronte-mare ed esplicitamente dissociata dal progetto per il ponte.
L’intervento viene finanziato con un apposito contributo annuo, ricorrente per 15 anni, di 1,699 milioni di Euro, consentendo così al soggetto proponente (RFI) di trovare sul mercato del
credito la finanza necessaria. Il finanziamento, dunque, è anch’esso disgiunto dal ponte.
Il cantiere che aprirà sarà dunque un “cantiere di RFI” la cui approvazione ed il cui finanziamento non
hanno
nulla a che vedere col ponte.
Se così non fosse, peraltro, ciò implicherebbe un de-finanziamento per il ponte ed uno “storno” di fondi da parte del Governo, visto che il finanziamento complessivo di 6,3
miliardi di Euro è stato sempre indicato come relativo alle opere previste nel progetto preliminare (da cui la
“variante Cannitello” è esclusa).
Plaudiamo al Governo per la ri-destinazione dei fondi del ponte per opere di miglioramento della qualità
ambientale,
di difesa del territorio, di contenimento dei rischi idrogeologici e di salvaguardia della sicurezza
e protezione della vita delle popolazioni residenti nei Comuni dell’area dello Stretto di Messina. Ma
stigmatizziamo la propaganda connessa agli annunci sulla presunta apertura dei “cantieri del ponte”.

Si tratta solo di “fumo negli occhi” con intenti confondenti per l’opinione pubblica.

 
 
 
MESSINA ,15 Ottobre 2009

Centro Studi per l’Area dello Stretto
“Fortunata Pellizzeri”

Postato da: farolit alle 05:02 di sabato, 24 ottobre 2009 | link | commenti (7) |
gli stretti, strette news, strettatelenovela, strette segnalazioni, ecostretto


Commenti
#1    24 Ottobre 2009 - 05:06
 
ed io mi sbellico .. ah ah ah ... ah ah ah

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#3    11 Novembre 2009 - 10:37
 
Roma.  Sarà posta il 23 dicembre la prima pietra per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. L'annuncio è stato dato ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Cipe, Gianfranco Micciché. Proprio il Cipe ha dato il via libera alla fase di progettazione della maxi opera. Il comitato interministeriale ha autorizzato per il ponte una quota di 1.300 milioni di euro "per poter partire", sottoliena il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Il Cipe tornerà a riunirsi entro fine anno, per affrontare e definire alcuni aspetti tecnici della progettazione. «Finalmente sono stati assegnati soldi reali per il ponte sullo Stretto - dice il sottosegretario Miccichè - Stiamo aspettando il completamento dell'aumento di capitale della società Ponte sullo Stretto entro il 1° dicembre. Subito dopo saremo pronti per dare il via libera all'inizio dei lavori. Se tutto procede come da programmi - ha concluso Miccichè - il 23 dicembre ci sarà la posa della prima pietra». La costruzione del ponte, il costo stimato è 6,3 miliardi di euro, sarà ultimata in sette anni.

utente anonimo

#4    12 Novembre 2009 - 20:30
 

parooole parole parole
parooole parole parole
parooole parole parole ...
parole soltanto parole parole tra noooi

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#5    12 Novembre 2009 - 22:38
 
...la veritaaaaaà ti fa maaaaale lo sooooooooooooo....... XD
utente anonimo

#6    15 Novembre 2009 - 03:19
 
hi hi hi
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#7    15 Novembre 2009 - 13:09
 
:)
utente anonimo

Commenti
 

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