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IL PONTE? Saremo forse mostri o forse miti, ma noi NON LO VOGLIAMO!

giovedì, 28 maggio 2009
8 AGOSTO 2009 - MANIFESTAZIONE NO AL PONTE SULLO STRETTO

8 Agosto 2009
Manifestazione NO PONTE


Contro il Ponte e per la tutela dei territori


Il piano per le infrastrutture varato dal Governo si configura come un vero e proprio regalo nei confronti dei grossi contractor (Impregilo in testa) che fanno del rapporto con le istituzioni pubbliche la loro fortuna.
Dei 16 miliardi di Euro complessivi, 1,3 sono stati destinati al Ponte sullo Stretto, opera che ha acquisito un valore simbolico ormai superiore anche allo stanziamento previsto.
All'operazione infrastrutture viene assegnato il significato del rilancio dell'economia e dell'occupazione. Si tratta di un nuovo corso a carattere globale con enormi investimenti (seppure ogni paese lo configura con caratteristiche differenti). In realtà difficilmente questo tipo di politiche avrà un vero effetto anticiclico (ancora meno miglioreranno le condizioni di vita dei lavoratori colpiti dalla crisi), ma sicuramente servirà a trasferire risorse dal pubblico alle imprese private che sono impegnate in questo settore di mercato.

La costruzione del ponte sullo Stretto, al di là del portato di distruzione di un'area paesaggisticamente straordinaria e di importanza unica dal punto di vista naturalistico e della devastazione cui condurrebbe Messina e Villa San Giovanni a causa di immensi cantieri che interesserebbero queste città per molti anni, non ha alcuna logica dal punto di vista trasportistico ed economico.

Tutti gli studi condotti negli ultimi anni, infatti, a partire da quelli degli advisor ingaggiati dalla Stretto di Messina Spa (società incaricata di gestire la costruzione del ponte) indicano in alti tassi di crescita del meridione (almeno il 3,8 %) la condizione perché il ponte possa essere seppur minimamente profittevole. A tali tassi corrisponderebbe, infatti, un incremento dei transiti che indurrebbe quegli introiti che giustificherebbero economicamente l'opera.
Com'è evidente, però, siamo molto lontani da questi dati ed infatti negli ultimi anni il traffico nello Stretto di Messina ha visto un netto ridimensionamento piuttosto che l'auspicato incremento. I tanto sbandierati ingorghi agli imbarcaderi (che giustificherebbero l'opera) sono in realtà ormai rari e in larga misura causati da una riduzione della flotta e dalla progressiva opera di dismissione portata avanti dalle Ferrovie dello Stato nel mezzogiorno.
E allora sarà alquanto difficile che possa esserci un investimento di privati in un'opera che non dà alcuna garanzia di profitti (nonostante le clausole di rivalsa che prevedono il rimborso del 50% dell'investimento allo scadere della concessione). Il finanziamento (se ci sarà, col miliardo e trecento milioni attuali avvieranno progettazione ed opere propedeutiche e/o compensative) sarà interamente pubblico e verrà, come spesso ripetuto da Matteoli, recuperato in larga parte sul mercato finanziario (attraverso prestiti e/o obbligazioni) rinviando il debito alle generazioni successive. Inoltre, i 40000 addetti propagandati dal Governo sono da ridurre, secondo recenti studi, basati peraltro anche sulle rilevazioni condotte dagli advisor, a circa 5000 di cui solo 2000 locali. Il movimento Noponte ha sempre motivato la sua contrarietà al Ponte sullo Stretto non soltanto per motivazioni ambientali, economiche, trasportistiche, sociali ma anche sollevando gravi interrogativi su aspetti tecnici legati alla scarsa valutazione sull'alta sismicità dell'area, sulla tenuta delle saldature del Ponte, sui limiti tecnologici attuali per garantire una "luce" così lunga, ecc..
Quegli interrogativi sono oggi confermati ed addirittura aggravati non da un tecnico qualsiasi ma addirittura da quello che fu il presidente del comitato tecnico-scientifico per la verifica della fattibilità del Ponte ovvero il prof. Remo Calzona che dichiara apertamente in una intervista a "La Repubblica" di avere sbagliato le previsioni: la soluzione del Ponte a campata unica è oggi assai più costosa e per nulla immune da crisi strutturali; il Ponte potrebbe collassare a causa della fatica dei materiali (il cosiddetto fletter,che provocò la caduta del ponte di Tacoma, sopra Los Angeles); è molto probabile che il Ponte subisca il fenomeno del galopping, ovvero una deformazione patita in Danimarca dal nastro d'asfalto del ponte sullo Storebelt, impedendo il passaggio di cose e persone, ovvero il motivo ufficiale per il quale si costruisce un Ponte!!!

Il 22 gennaio 2006 una grande manifestazione partecipata da decine di migliaia di persone (con la partecipazione di una folta delegazione di No Tav) invase le strade di Messina e determinò di fatto uno stop alla costruzione del ponte.
Il Governo Prodi, infatti, inserì l'opera tra quelle non prioritarie. Non cancellò, però, la Stretto di Messina Spa, né rescisse il contratto firmato da Berlusconi con Impregilo poco prima della scadenza del suo mandato. è risultato, così, agevole al nuovo Governo Berlusconi rilanciare l'operazione.
Per fermare nuovamente la costruzione del ponte sullo Stretto sarà oggi necessario ricostruire le condizioni che portarono a quella grande mobilitazione di piazza.
Lo abbiamo fatto una volta, possiamo rifarlo.

Costruiamo insieme una grande manifestazione per giorno 8 Agosto 2009!!!

http://www.retenoponte.it/

Postato da: farolit alle 16:56 di giovedì, 28 maggio 2009 | link | commenti (7) |
appelli, agenda incontri, strette news, strette segnalazioni, strette immagini


Commenti
#1    29 Maggio 2009 - 10:35
 
...ma basta con ste prese di posizione... siete patetici e paranoici... ancora non avete capito che non si può fermare il futuro e la tecnologia a suon di "peace and love"... e non lamentiamoci quando poi la Sicilia non viene considerata un pezzo d'Italia o quando la gente si lamenta del fatto che non c'è lavoro... alla fine proprio le persone che propongono le manifestazioni saranno i primi ke sul ponte ci passeranno col sorriso stampato in faccia...
utente anonimo

#2    10 Giugno 2009 - 15:23
 
bhè, caro anonimo,
anche tu col tuo anonimato in quanto a patetismo non scherzi.
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#3    12 Giugno 2009 - 16:00
 
Mi chiamo Alessio..... cosa e' cambiato?
utente anonimo

#4    12 Giugno 2009 - 18:00
 
Alessio...fatti una passiata!
Se non ti sta bene la protesta contro il ponte non venire a razzolare qui. Leggiti la Gazzetta del Sud e vivi felice!

Farolit, ho una proposta per veicolare meglio l'informazione sulla manifestazione. Ti chiamo.
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#5    12 Giugno 2009 - 23:27
 
Scarlettword a passiata fattilla tu... e questa sarebbe democrazia... quindi voi ve la suonate e voi ve la cantate! Credo invece che un blog serio debba dare la possibilita' a chiunque di esprimere le proprie idee come ho fatto io... ma forse è meglio così, conterà quello ke alla fine verrà realizzato... comunque tu concentrati bene per veicolare meglio l'informazione sulla manifestazione, mi raccomando! Alessio
utente anonimo

#6    16 Giugno 2009 - 15:00
 
Alessio ex anonimo, il nome fa la differenza. Eccome. Significa che hai la dignità di sostenere la tua opinione, che non ti nascondi dietro la viltà dell'anonimato. Come vedi questo blog ti ha dato e ti da la possibilità democratica di esprimere le tue idee per quanto diverse e per quanto offensive. Dicendo a persone che non conosci che sono "patetici e paranoici" perchè sostengono un pensiero diverso dal tuo non mi sembra un pensiero di spessore dialettico. Soprattutto forse non ti accorgi che il tuo intervento non offre argomenti di ragionamento al dialogo, amesso che a te il dialogo interessi o che tu ne sia capace. Insomma faresti meglio a difendere il tuo pensiero pro ponte con argomenti più consistenti e concreti degli insulti infantili. Magari verresti ascoltato con più attenzione invece di essere esortato a razzolare altrove. Ti pregherei dunque di alzare il livello del tuo discorso, se ne sei capace, la qualcosa gioverebbe alla serietà del tuo pensiero. Convincimi della buona fede del tuo "pro ponte" con argomenti seri e non con atteggiamenti da bar dello sport. Io ti ascolto, offrimi una motivazione più valida del tuo facile disprezzo. Ovviamente se c'è e se sai produrla.

Scarlettuzza attiviamoci. Hanno piazzato la manifestazione in un giorno assurdo, bisogna diffondere la notizia come si deve. Io penso di creare un evento per tutti i pelandroni di fb, che alzino le chiappe da davanti al pc! Si deve restistere. Hasta lo stretto libero, siempre!

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#7    25 Giugno 2009 - 10:29
 
vaffanculo a ttt voi del NO al ponte, grazie a voi la sicilia resterà sempre arretrata ed esclusa della circolazione delle merci, treni veloci e il resto, speriamo di NO, nel senso CHE IL PONTE SI FACCIA!!!!

ps. guardate il risultato in sicilia di berlusconi nel 2001, quandi ha promesso il ponte, ha preso 61 deputati su 61. NOI SICILIANI IL PONTE LO VOGLIAMO.

Un SI-ciliano
utente anonimo

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