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IL PONTE? Saremo forse mostri o forse miti, ma noi NON LO VOGLIAMO!

mercoledì, 09 luglio 2008
lo stretto possibile :-)

Sicilia Messina Tirreno

Unaaa giornaaataaaa aaaal maaareeee...  

foto © alternauta

Postato da: farolit alle 00:45 di mercoledì, 09 luglio 2008 | link | commenti (2) |
intervallo stretto


Commenti
#1    09 Luglio 2008 - 01:46
 
Notiziuola dal "Normanno"

08.07.2008 - [NEWS]
PONTE SULLO STRETTO. IMPREGILO: "MOLTO RUMORE PER NULLA"

Ancora nessun contatto tra il Governo e la ditta Impregilo. Il presidente Massimo Ponzellini smentisce accordi e polemizza: "sul Ponte finora solo tanti proclami del Governo, nulla più". Parole, parole, parole. Il Governo fa proclami e la ditta Impregilo li smentisce.
Sul Ponte sullo Stretto, dato per certo dal Governo e dal Presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, c'è chi ha qualcosa da ridire. E' il presidente della ditta Impregilo, Massimo Ponzellini, che smentisce categoricamente possibili accordi con il Governo e, imbeccato sulla realizzazione del Ponte, polemizza "al momento ci sono le dichiarazioni del Governo e niente di più".
"La situazione - ha spiegato il presidente del general contractor a margine di un incontro presso la Camera di Commercio di Milano - è proprio quella di prima, nel senso che c'è un contratto e va rideterminato nei contenuti e nei tempi, e ancora non siamo stati chiamati a rinegoziarlo, a rivederlo".

.... uuuunaaaa gioooornaaaataaaa aaaal maaareeeee ...


gh gh gh gh

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#2    09 Luglio 2008 - 01:50
 
da "Il nuovo soldo"
9/7/2008
Il Ponte sullo Stretto e la Canadian Connection
di Antonio Mazzeo

Scarsissima attenzione è stata dedicata dai mass media al processo in corso a Roma contro un anziano ingegnere e i suoi collaboratori, accusati di aver condizionato l’esito della gara per la realizzazione del Ponte di Messina. Nello sfondo il boss italo-americano Vito Rizzuto ed un presunto tentativo di riciclaggio di 5 miliardi di euro provenienti dal traffico internazionale di stupefacenti. Una fitta rete d’interessi economici ed imprenditoriali lega il Canada ed alcune grandi imprese con il devastante megaprogetto rilanciato dal governo Berlusconi.
Brooklin, la mafia del Ponte
Vecchi padrini italoamericani dalla smisurata dedizione per le sagre di Francis Ford Coppola; un anziano professionista disponibile a far da ponte con i colossi delle costruzioni e il sottobosco politico di casa nostra; un paio di faccendieri dalle consolidate entrature tra i petroprincipi mediorientali, a caccia di commissioni e tangenti. Nello sfondo il Ponte sullo Stretto, l’ottava meraviglia del mondo, la panacea ad ogni male del vituperato Mezzogiorno. E le grandi organizzazioni criminali, quelle dei traffici di droga e armi nei cinque continenti, desiderose di innalzare un ecomostro che le legittimi di fronte ai posteri.
Era il 12 febbraio 2005 e gli agenti di Pubblica sicurezza bussavano alle porte di un lussuoso appartamento ai Parioli di Roma. Portavano con sé un’ordinanza di custodia cautelare per un anziano ingegnere. La Procura della capitale lo accusava di essere prestanome di mafia e ‘ndrangheta per portare a compimento l’affare del nuovo secolo: riciclare cinque miliardi di euro, proventi del traffico di stupefacenti, e realizzare il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

uuuunaaa giooornaaaataaaa al maaaareeee....

:-)
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