BlogStretto

IL PONTE? Saremo forse mostri o forse miti, ma noi NON LO VOGLIAMO!

martedì, 28 febbraio 2006

Ricevo da emergency e vi passo:

Per quest'anno sarà possibile devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi ad associazioni ed enti.
Emergency è fra le possibili beneficiarie del 5 per mille.
Una nuova norma infatti introduce il 5 per mille: non si tratta di una parte dell'8, ma di un'altra cosa, destinabile, per decisione del contribuente, ad associazioni di volontariato, Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), ricerca scientifica...
L'8 per mille si determina sull'intero ammontare Irpef: le indicazioni di contribuenti incidono solo sulla suddivisione, mentre il totale da

suddividere non muta.Per il 5 per mille, il totale dipende dalla decisione dei contribuenti

e quindi la mancata scelta ne diminuisce la quota complessiva.

In entrambi i casi, che si fornisca o no l'indicazione, nulla cambia per il contribuente, nè in aggiunta nè in sottrazione alla cifra "dovuta" al fisco.

E' possibile sostenere EMERGENCY anche in questa forma per chi compila il modello 730 o il modello Unico compilando la scheda per la destinazione del 5 per mille:

 1.immettendo i propri dati anagrafici e il proprio codice fiscale;

2.firmando nel riquadro indicato come "sostegno del volontariato,

delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale..." (il primo a

sinistra dei quattro che si trovano nella dichiarazione);

3.indicando in quel riquadro il codice fiscale di Emergency:

                                     971 471 101 55

 

I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione

che non devono presentare la dichiarazione dei redditi possono

consegnare la scheda (come si fa anche per l'8 per mille) in busta

chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un

intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF,

commercialisti ecc.).”

  

Postato da: clarenza alle 09:24 di martedì, 28 febbraio 2006 | link | commenti (7) |

lunedì, 27 febbraio 2006
NUOVA SCOSSA

Stamattina, alle 5,35, sveglia più decisa del solito: il terremoto, che da qualche mese non si faceva sentire, ha deciso di ricordarci che viviamo in una terra ballerina. Io ho avuto la sensazione che un forte vento attraversasse la casa ma per una durata di pochi secondi; più tardi, parlando con colleghi, mi sono resa conto che l’avevano percepito come prolungato, con mobili e oggetti vari che si muovevano prolungando tintinnii e simili.

Comunque la scossa è stata di 4,5 gradi della scala Richter e il dipartimento di Protezione Civile ha comunicato che l’epicentro (e non è la prima volta) è stato localizzato fra Barcellona Pozzo di gotto, Terme Vigliatore e Rodì Milici. Sembra che non ci siano né feriti né danni.

Postato da: clarenza alle 09:16 di lunedì, 27 febbraio 2006 | link | commenti (5) |

mercoledì, 22 febbraio 2006

Dal Corriere della Sera di oggi:

"IL CASO / La Padania lo considerava «un’opera vergognosa», ma per il neo alleato Lombardo è «la madre di tutte le infrastrutture» Da «ecomostro» a male necessario: e la Lega riabilitò il Ponte di Messina

MILANO - «Un improponibile ecomostro, un’opera inutile da tutti i punti di vista» chiosava nel marzo scorso il capogruppo leghista Andrea Gibelli. Parere per nulla isolato nel Carroccio, se è vero che in quelle ore il ministro Roberto Castelli poteva dire: «Se per la Calabria e la Sicilia è così importante, che se lo facciano loro questo ponte». E la Padania avviava, con l’evidente placet bossiano, una campagna contro «un’opera vergognosa e dispendiosa». Ora, a distanza di pochi mesi, il ponte sullo stretto di Messina, già accettato obtorto collo nel contratto con la Cdl , è diventato uno dei punti del programma della nuova lista autonomista Lega-Mpa. Con Raffaele Lombardo, fresco di abbraccio con il Senatùr , che può vantarsi di aver ottenuto il sì a quella che definisce «la madre di tutte le infrastrutture». Eppure, nel consiglio federale di lunedì tutti si sono guardati bene dal pronunciare la parola «ponte». E il comunicato finale parlava solo di un genericissimo «piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale». Lombardo non fa mistero di cosa sia questo piano: fiscalità compensativa per il Sud, potenziamento delle infrastrutture e dei porti, alta velocità. E poi ancora: l’aeroporto internazionale, l’anello autostradale, due interporti a Catania e Termini Imerese e, appunto, il ponte sullo Stretto, vera e propria bandiera.
Può darsi che la Lega confidi nell’oblio per un’opera tanto contestata (anche se Lombardo vuole «la prima pietra» entro il 2006), ma certo rimane un boccone amaro da ingoiare. A marzo il direttore della Padania Gianluigi Paragone, aveva visto «l’ombra della Mafia imprenditrice» profilarsi dietro il ponte, opera «tecnicamente impossibile».

Ora si destreggia abilmente nella realpolitik : «Visto dalla Padania, il Ponte non è necessario. Ma se i popoli meridionali lo ritengono importante, rispettiamo le autonomie e quindi si può fare. Con le dovute cautele sulla mafia, fermo restando che non è prioritario e che mi interessano di più le code di Busto Arsizio. Tra l’altro, smuovere chilometri di spiaggia rischia di indebolire la bellezza dei luoghi e il turismo».
Critico anche Francesco Speroni: «Non mi pare molto opportuno, visto anche il fallimento del tunnel sotto
la Manica. Ma se c’è un accordo con Lombardo, allora se ne può parlare
». In effetti l’accordo c’è. Con una clausola: che i fondi non siano sottratti alle opere per il Nord. Per esempio la Pedemontana e il completamento dell’autostrada Bre-Be-Mi, opere per le quali manifestavano i Giovani padani, contrari al «ponte dei mafiosi».
Equilibri difficili, come si vede. «A me che ho casa a Panarea da 30 anni l’idea di vedere quel mostro là davanti non mi entusiasma molto - spiega Manuela Dal Lago -. Ma la politica è l’arte del compromesso. E se Bossi ha deciso così...». Già. A patto che davvero Bossi abbia «deciso così»."
Alessandro Trocino

 

 (Grazie per la segnalazione a Sergio Conti Nibali)

Postato da: clarenza alle 12:08 di mercoledì, 22 febbraio 2006 | link | commenti (4) |

martedì, 21 febbraio 2006
IL PONTE NO, NO.

Dall’intervista di Gemma Contin a Rita Borsellino su Liberazione

 “- Parliamo di alcuni temi brucianti. Qual è la sua posizione sul PONTE?

 

 -         Io continuo a ripetere: il Ponte no, no. La Sicilia ha bisogno di infrastrutture. Ha bisogno di strade, di autostrade, di porti.

Sono stata a Bruxelles due giorni fa, ho incontrato il responsabile dei trasporti, abbiamo parlato di autostrade del mare. La Sicilia ha bisogno di questo. Il Ponte assorbe una quantità di denaro enorme ed è un’offesa alla natura. Ma anche se qualcuno potesse pensare che questo è troppo poco, il Ponte, davanti a tutto quello di cui ha bisogno la Sicilia , è “insostenibile”. E neppure si può dire “contemporaneamente” perché la Sicilia ha bisogno “prima” di tutto il resto, per essere pronta nel 2010. non le serve attraversare da Reggio Calabria a Messina con il Ponte, le serve mettersi in comunicazione con il mondo intero. La Sicilia è un’isola, l’Italia è una penisola, quelle che servono per raggiungere l’Europa sono le autostrade del mare.

Il trasporto gommato è insostenibile ed è destinato a crollare.

Noi abbiamo bisogno di trasporti per via marittima sia perché guardiamo anche al Mediterraneo, e non solo all’Europa, sia perché questo rimetterebbe in piedi l’attività dei cantieri navali, sia perché non si capisce a cosa serve il Ponte di Messina se le serre di Vittoria e Ragusa ci mettono 12-20 ore per fare arrivare i loro prodotti agroalimentari sui mercati italiani, perché se non riescono a raggiungere velocemente le coste, e da queste il mondo, è evidente che i prodotti siciliani non sono competitivi con quelli degli altri paesi mediterranei. Oggi  c’è competizione con i prodotti di tutto il mondo e noi non riusciamo neppure ad uscire dalla Sicilia.”

Postato da: clarenza alle 13:29 di martedì, 21 febbraio 2006 | link | commenti (4) |
memoria

sabato, 18 febbraio 2006

Solidarietà con Farid e Mariangela

http://www.nuovosoldo.it/Articoli/SolidarietàconFarideMariangela2182006.htm

Postato da: clarenza alle 12:06 di sabato, 18 febbraio 2006 | link | commenti |

 

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte